Rally - Obbedience

La Rally Obedience, per gli amici Rally O., è una disciplina sportiva molto recente. Charles L. "Bud" Kramer la propose per la prima volta nel 2000 negli Stati Uniti, prendendo ispirazione dal doodling, una disciplina di obedience freestyle. Ciò che ne saltò fuori fu qualcosa che stava a metà tra gli esercizi da “cane buon cittadino” e i classici concorsi da obbedienza. Si lavorava sempre sulle buone maniere ma l’accento non era più sulla perfezione dell’esecuzione come accade per l’obbedienza classica, ma sulla comunicazione e sul divertimento del cane, del padrone e del pubblico.  

Questa cosa piacque a tal punto che solo cinque anni dopo il popolo della rally contava già poco meno di 14.000 persone, la qual cosa costrinse i più importanti Kennel Club d’America a riconoscere questa disciplina come ufficiale e fu così che nel solo 2006 si raggiunsero i 18.450 adepti. Grazie a questi ritmi di espansione, la Rally O. arrivò anche in Europa. In Italia il primo a crederci fu Carlo Marzaroli  nel 2006.

Un percorso di Rally Obedience è composto - in relazione ai regolamenti cui fa riferimento - da 15-20 cartelli, per tre differenti classi, indicanti gli esercizi da compiere col cane, tratti in maggioranza dall’educazione avanzata e dall’obbedienza: condotte, svolte, posizioni, resta, richiami e varie secondo il livello. Il bello della disciplina è che incoraggia  la comunicazione del binomio. 

Durante le gare è possibile parlare e addirittura premiare il cane (ove consentito e obbligatorio),  l'ambiente è per ora sempre disteso, la competizione c'è, ma sempre in amicizia, tutti partono col massimo del punteggio che viene detratto in basse alle penalità segnalate dal giudice.

 Saremo lieti di accompagnare i binomi nel percorso formativo per l'acquisizione delle competenze per poter partecipare attivamente alle gare organizzate sul territorio nazionale ma sopratutto farvi divertire. Provare per credere!!!